Dipinto astratto su plexiglass realizzato con tecniche miste. L’opera viene creata con un processo dinamico inverso, non aggiungendo colore e materia bensì, asportandola. Mediante uno strumento appuntito l’artista traccia dei solchi a mano libera che tolgono colore e materia.Quest’opera si colloca all’intersezione tra lo Spazialismo di Lucio Fontana (per il concetto di oltrepassare il supporto) e l’Astrattismo Segnico di Hans Hartung. Non c’è la casualità del colore lanciato sulla tela; c’è invece un rigore quasi ossessivo, un corpo a corpo metodico tra lo strumento dell’artista e la resistenza della superficie nera. L’opera è venduta con cornice. Dimensioni 70x50cm. Anno:2026 L’opera è stata esposta a Chiavenna è Arte 2026
Partecipazioni a mostre dell’artista: Premio Città di Barcellona 2022, Biennale di Canciano 2022, Luxembourg Art Prize 2022, Chiavenna è Arte 2024, Biennale di Sondrio 2024, Chiavenna è Arte 2026





















